Trasloco internazionale 10 consigli anti stress

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Trasloco Internazionale 10 consigli anti stress

Il trasloco è la terza causa di stress e instabilità emotiva, dopo un lutto familiare e il licenziamento.

Lo spostamento in un’altra città, paese o abitazione, può generare nel nucleo familiare molte difficoltà di adattamento
alla diversa realtà ed alla nuova vita sociale. Questo disagio impatta solitamente sullo stile di vita quotidiano, le abitudini, le amicizie e frequentazioni, e di conseguenza sul benessere personale e sulla serenità. 

Hai notato che la storia di Inside Out, premio oscar per il miglior film d’animazione 2015, inizia proprio nel momento in cui la società di traslochi NON consegna in tempo i beni di famiglia nella nuova casa?!

Scenario: La vita dell’undicenne Riley viene sconvolta dal trasferimento della propria famiglia dal tranquillo e nevoso Minnesota a San Francisco, a causa del nuovo lavoro del padre. A governare la mente dell’adolescente ci sono le cinque emozioni rappresentate da simpatici e caratteristici personaggi: la Gioia, la Tristezza, la Paura, la Rabbia e il Disgusto.

Al momento dell’arrivo nella nuova casa e dopo aver visto la propria stanza vuota e buia, Riley è presa da un profondo senso di sconforto. La mamma le sta vicino, e le chiede di “provare” ad essere felice. Non solo per lei, ma anche per alleviare il rammarico del papà per averla portata così lontano dai suoi affetti. Questo eventuale atteggiamento di “serenità apparente”, alleviando le pene del padre, avrebbe diminuito le tensioni in una famiglia alle prese con il trasloco. Il cambiamento e i ricordi della sua vita passata provocano in Riley confusione. Incompresa e stressata comincia a non controllare più le sue emozioni. Da qui, l’evolversi degli eventi ad un ritmo incredibile che hanno fatto di questo film un grande successo.

Vi lascio 10 pratici consigli per aiutarvi a combattere lo stress da trasloco:

1) Fare un piano con tutti i passi da seguire: molti pensano che il trasloco sia un semplice atto che non richiede organizzazione. Molte volte è vero, e quasi tutti non organizzano il trasloco, ma quanti poi si ritrovano a stressarsi? Prendete un quaderno grande, delle matite, e girate per casa riportando quello che diventerà il programma da seguire per traslocare.
Scrivete cosa sposterete per prima, cosa e come. Segnate idee che possono venirvi in mente e note sulle cose da fare e non dimentare di fare.

Infine segnate anche tutti i numeri che vi servono, sempre su carta: il numero dell’azienda di traslochi (se decidete di affidarvi ad una di queste, cosa consigliata se potete permettervelo- CONTATTECI), il numero del nuovo padrone di casa, qualche numero d’emergenza di parenti e amici, e qualsiasi numero riteniate possa essere utile.
Ricordate inoltre che man mano che smontate e impacchettate alcuni oggetti d’uso quotidiano diventeranno temporaneamente non disponibili, quindi tenetene conto.

2) Darsi ampi margini di tempo: molti affrettano il trasloco inutilmente, o si aspettano che finiranno prima del previsto. La verità è che la sfiga è dietro l’angolo e il ritardo è pronto ad assalirvi. Qualunque sia il numero di giorni che avete previsto per il trasloco moltiplicatelo almeno per 1,5 o 2. Salvo esigenze particoli fare le cose in fretta è sempre controproducente e stressante.

3) Avere da parte un gruzzolo: i soldi da parte servono per due motivi. Il più ovvio è che se succede qualcosa avete un modo per ripagare il danno. Potreste rompere qualcosa che vi serve, dover pagare il furgone noleggiato per un giorno in più, ecc. Il meno ovvio è che avendo i soldi da parte, anche se non dovesse succedere niente, comunque vi sentirete più leggeri e tranquilli, proprio perché avete un paracadute monetario.

4) Attenzione ai ricordi: man mano che impacchetterete salteranno fuori oggetti dal vostro passato e non tutti saranno piacevoli. Se siete persone sensibili l’oggetto sbagliato potrebbe causarvi davvero molto stress. Preparatevi perché potrebbe capitare.

5) Accettare gli imprevisti: per quanto possiate esservi organizzati bene, come già detto in varie forme, può accadere l’impensabile. E se dovessere accadere non stressatevi, ma accettatelo.

6) Preparare i vostri figli al cambiamento

7) Prepararsi al caos: anche il più organizzato dei traslocatori prima o poi si ritrova con un cumulo di scatoloni da tutte le parti. Questo vuol dire che presto vi ritroverete la casa, vecchia e poi la nuova, letteralmente invasa dal caos e dal disordine. Ma questo è davvero inevitabile, quindi siate pronti.

8) Sistemare tutte le pratiche burocratiche: ecco qui tutte le info

9) Organizzare la nuova casa: quando organizzerete la nuova casa diciamo che la parte difficile è ormai superata, e si è in una fase di discesa. In questa fase, per evitare di accumulare altro stress e altra fatica, è bene organizzare la nuova casa da subito. Questo vuol dire mettere i piatti, i detersivi, i vestiti, ecc. in ordine, nei posti più facilmente raggiungibili e magari seguendo lo schema della vecchia casa. Per esempio se nella vecchia casa le posate le conservavate nel primo cassetto a sinistra, perché spostarle a destra nella nuova casa se non necessario? Piccoli dettagli possono farvi abituare più facilmente al nuovo ambiente.

10) Conoscere il nuovo quartiere: finalmente il trasloco è finito, adesso per eliminare definitivamente lo stress iniziate a conoscere il vostro quartiere. Uscite per una passeggiata ed esplorate, fermatevi a guardare i negozi, prendete un caffé al bar, ecc. Sfruttate il posto dove siete andati a vivere, che vi auguro sia bello.

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